Ovvero come recuperare quel poco di tedesco che sapevo in 4 (ormai 3 ) viaggi in treno casa-lavoro.
Questa mattina ho scovato la grammatica a colpo sicuro, ricordavo di averla confinata sul primo ripiano del mobile della sala, dietro un’altra fila di libri.
E’ ancora decente, forse per l’uso moderato, ma si vede che ha la sua eta’.
La prima lezione si apre con una landkarte dell’Europa, ma tu guarda: la Germania e’ ancora divisa in due! Spero di non arrivare mai alla sezione dedicata alla storia: potrei scoprire l’ultimo aggiornamento risale a Federico II. Ah, si’, sono queste le cose che fanno sentire giovani! Giovani… ritrovo una fotocopia sul pronome indefinito “man” (oddio, questo l’avevo proprio rimosso!) usata sul retro per uno scambio di messaggini con un mio compagno di corso… converra’ farla sparire prima che cada nelle mani delle nuove generazioni (che sicuramente non hanno bisogno di incoraggiamento per cazzeggiare durante le lezioni!).
Lo so, non ce la faro’ mai a ricordarmi la struttura della frase, i vocaboli, i verbi, ma mi rimane una consolazione, l’essenziale lo so dire: “schnell, eine sacher torte, bitte!”