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giovedì, 21 maggio 2009

Elisabetta a Renato

Patire le passioni perche' e' attraverso le passioni che si forma il pensiero.

(Anni luce prima della verita' soggettiva, dell'intelligenza emotiva e della teoria dei quanti)

postato da: blogexperiment2 alle ore 14:45 | link | commenti (5)
categorie: etc
lunedì, 18 maggio 2009

Piccolo spazio pubblicita' politica

Che bella l’idea di quel politico che dalle mie parti si fa pubblicita’ sul retro dei bus con una sua immagine in primo piano, esortando tutti a votarlo. Finalmente un uomo politico che riconosce pubblicamente di avere  la faccia come il culo, del bus.
E che bella la faccia soddisfatta di quel bambino tra le braccia di un noto politico dell'estremo centro: grazie piccolo per avergli fatto la pipi' (e con un po' di fortuna anche altro!!) addosso anche da parte mia.
postato da: blogexperiment2 alle ore 13:49 | link | commenti (2)
categorie: un mondo senza buon senso
venerdì, 15 maggio 2009

Empatia

Vedere le cose da piu' di un punto di vista contemporaneamente e intuire quello che gli altri pensano o provano e' estremamente interessante da un punto narrativo.

Nella vita, invece, il piu' delle volte e' una fregatura.

postato da: blogexperiment2 alle ore 15:37 | link | commenti
categorie:

Quanti passi devo fare?

Uno da formica e tre da gambero.
postato da: blogexperiment2 alle ore 11:24 | link | commenti
categorie:
venerdì, 08 maggio 2009

Il bacio

il bacio ld
postato da: blogexperiment2 alle ore 11:44 | link | commenti (2)
categorie: disegno
giovedì, 07 maggio 2009

Delirio quantistico

Chiudo gli occhi e vedo due braccia nere, da play-mobile, parellele, senza corpo in mezzo. Le mani, come due piccole pinze, si guardano aperte, aspettando di afferrare qualcosa o di strangolarsi l’un l’altra.
Riapro gli occhi, un uomo basso e grassoccio scende le scale, una cravatta gialla gli rimbalza sulla pancia. Il suo viso non e’ bello, ma ha un’aria felice e soddisfatta. Forse per la cravatta gialla. Anche la cravatta e’ brutta, ha dei piccoli disegni geometrici che non distinguo, riescono solo a sporcare lo sfondo della stoffa.
Ho mal di denti.
Cerco di concentrarmi sulla teoria dei quanti, che conosco appena. Questo non mi ha impedito di connetterla alla definizione neurologica di ambiguita’. Ovviamente non ci riesco, a concentrarmi, le connessioni invece vanno alla grande.
Mi sembra che un dente sia piu’ lungo del solito e non e’ neanche un canino. Peccato, mi sentirei meno ansiosa rischiando il vampirismo al posto di un ascesso. Da quando ho visto “Il maratoneta” i dentisti mi hanno sempre fatto orrore, i vampiri neanche tanto, forse perche’ ne “Il maratoneta” di vampiri non ce n’erano.
Penso a me stessa come a un quanto con un’enorme massa. Anch’io spesso sono anche altrove, o almeno vorrei esserci. Esploro il ventaglio di tutte le possibili alternative e ci convivo, male, ma ci convivo. Non fosse per l’enorme massa, gestirei meglio le mie ambiguita’. Che peso! Me lo porto dietro da troppo tempo, come un piumino d’oca in agosto.
Non tira un alito di vento, eppure, come trascinata da un uragano al rallentatore, fluttua una bambola gonfiabile dai capelli di mare. La porta via con se’ il suo ombrello a spicchi bianchi e blu. La bambola indossa una gonna uguale all’ombrello e altrettanto gonfia. Le tette, gonfie pure loro, sono scoperte: se ci fosse, si potrebbe dire che ha le tette al vento. Ma l’aria manca, forse l’hanno usata tutta per gofiare la bambola.
Mi rigiro sotto il piumino, dovrei toglierlo con questo caldo ma non si sa mai. Cerco una posizione che mi faccia riallineare tutti i nervi e rilassare quello che si e’ tutto intorcigliato tra l’occhio e il dente. Lo prenderei a cucchiaiate, dicono che dopo le prime 20 o 30, durante le quali si irrigidisce, poi si abitua e si distende come una bagnante al sole. Ricordo improvvisamente che il cucchiaio non esiste. E allora neanche la massa, almeno quanto basta per esser quanto e basta e piombarti addosso senza neanche le esatte coordinate. Addosso, addosso, adesso, o mai piu’, o anche dopo o prima, tanto e’ uguale.
Ho la faccia brutta e soddisfatta come l’uomo con la cravatta, forse perche’ ho bruciato tutto il giallo in un lampo fotonico e non sono piu’ solo sola qua.
postato da: blogexperiment2 alle ore 12:33 | link | commenti
categorie: strane storie
lunedì, 04 maggio 2009

Connessioni ed illuminazioni

Quando qualcuno prima o poi vincera' un nobel per averlo dimostrato, ricordatevi che io l'avevo detto: l'ambiguita' neurologica e' strettamente connessa alla teoria dei quanti.

Detto questo, sicuramente avro' un notevole risparmio sulla bolletta dell'enel.

postato da: blogexperiment2 alle ore 14:16 | link | commenti
categorie: strane storie

Despite spring

despite spring
postato da: blogexperiment2 alle ore 09:07 | link | commenti
categorie: disegno