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giovedì, 26 marzo 2009

Rotazione

“Oggi vorrei parlare di una visione.”
“Avuta in sogno?”
“Io non sogno mai, lo sa.”
“Tutti sognano ma non tutti ricordano cio’ che sognano.”
“Io non li ricordo, gliel’ho gia’ detto.
“D’accordo. Una visione in stato di veglia, allora.”
“Si’, forse pensavo ai fatti miei o fantasticavo e mi e’ come apparsa questa immagine in movimento.”
“Me la descriva.”
“Non so se riusciro’, ce l’ho nitida nella mente ma non e’ semplice da tradurre in parole.”
“Ci provi.”
“Allora, e’ una sorta di rotazione geometrica nello spazio.”
“Non capisco.”
“C’e’ questa superficie piatta, neutra, bianca forse. Sopra due solidi adagiati uno sopra l’altro, uno rosso e uno blu.”
“Sta parlando di figure solide come una sfera o un cubo?”
“Si’, ma sono solidi piu’ complessi, di cui non penso esista un nome specifico.”
“Continui.”
“Quello rosso e’ appoggiato direttametne sul piano, l’altro e’ sovrapposto al primo, inizialmente solo con un’estremita’, poi, senza averne percezione, copre completamente l’altro solido.”
“In che senzo senza averne percezione?”
“Non ho percepito lo spostamento ma non c’e’ neppure stato un brusco cambio di immagine.”
“E’ questa la rotazione che diceva?”
“No, questo e’ qualcosa di secondario, ininfluente, tra le due posizioni di parziale e completa sovrapposizione e’ come se non ci fosse una reale differenza, anche se, proprio a quel punto, i colori dei due solidi si sono mischiati.”
“Come?”
“Entrambe le figure sono diventate striate sia di rosso che di blu. Hanno mantenuto le differenze fisiche iniziali e si vede che sono due cose separate, ma il colore delle loro superfici e’ lo stesso, come se fatte dello stesso tessuto, della stessa materia.”
“Quali sono le differenze fisiche tra di loro?”
“Il solido che era  rosso ha linee piu’ curve, sferiche mentre quello blu e’ piu’ spigoloso, squadrato.
“Dopo il cambio di colore cosa succede?”
“Il solido che continuero’ a chiamare blu si solleva facendo una rotazione di quasi 180 gradi su se stesso, si stacca dal solido rosso e si deposita sul piano neutro.
“E poi?”
“Poi, senza che ci sia una pausa tra la fine dell’azione di uno e l’inizio dell’azione dell’altro, anche il solido rosso si alza, ruota su se stesso e si posa sul solido blu, prima sovrapponendosi completamente, poi solo con l’estremita’ superiore appoggiata un po’ piu’ in alto rispetto al centro dell’altra figura.”
“Poi?”
“Poi basta. Ora che l’ho raccontato sembra molto stupido, non avrei dovuto farlo.”
“Non e’ stupido. Lei e’ rimasto colpito da questa visione, mi spieghi perche’.”
“Mi e’ sembrata molto bella, quasi struggente. Non erano belli i due solidi in se’, le loro forme non avevano  particolarita’ tali da renderli interessanti da un punto estetico, i loro colori erano molto vividi, quasi pulsanti, ma io sono rimasto affascinato soprattutto dal loro movimento di rotazione.”
“Perche’?”
“Era un movimento lento e fluido, come una danza. La bellezza consisteva nel senso di armonia che trasmettevano, e anche di reciprocita’, ecco, si’, di reciprocita’.”
“Reciprocita’?”
“Si’, come di un passaggio, uno scambio tra un solido e l’altro, di un’unione, di un contatto mobile che viene rinnovato reciprocamente… mi spiace, mi rendo conto di dire cose assurde.”
“Non penso siano cose assurde, ha avuto una bella visione che le ha provocato sensazioni positive.”
“Si’, ma perche’ ne sono cosi’ ossessionato da giorni e quando la visione svanisce mi sento cosi’ triste che mi metterei a piangere?”
postato da: blogexperiment2 alle ore 08:38 | link | commenti (2)
categorie: strane storie
venerdì, 20 marzo 2009

Rosso corallo

Il tema della lezione erano gli alberi. Il percorso era quello di dipingerne uno per ogni stagione, collegandolo al corrispondente temperamento dell’animo umano.
Primo l’inverno. Uno sfondo azzurro freddo e un albero spoglio con i toni piu’ scuri del marrone. Utilizzo esclusivo dei colori base da mischiare direttamente sul foglio.
Il cielo invernale mi e’ venuto senza grossi problemi, basta diluire molto il blu oltremare. Poi sono passata all’albero, dipingendolo con un bel rosso vivace, al quale avrei dovuto poi sovrapporre il blu per tentare di arrivare ad un marrone. Finita la stesura del rosso mi sono pero’ accorta che invece di dipingere un albero avevo ricreato sul foglio uno splendido corallo. Ho chiesto all’insegnante se potevo lasciarlo cosi’, ha visto che mi piaceva e che non volevo assolutamente toccarlo e ha acconsentito.
Ho capito cosi’ di esser rosso corallo, ben radicata, ma nel mare.
postato da: blogexperiment2 alle ore 11:57 | link | commenti (2)
categorie: pittura
lunedì, 16 marzo 2009

Briciole di tempo

Quanti sono ogni giorno i minuti in cui facciamo, davvero, quello che vogliamo fare?

postato da: blogexperiment2 alle ore 14:37 | link | commenti (3)
categorie: un mondo senza buon senso
venerdì, 13 marzo 2009

I colori del momento

E' un momento molto giallo, io che il giallo non l'ho mai potuto soffrire...

Luce, luce, luce, luce!!!!

Occorre pero' lavorare sul rosso, non si puo' piu' rimandare, rosso imperativo.

Certo, le controindicazioni non sono da sottovalutare ma rosso sia, senza scuse ne' vie di mezzo.

Non escluderei imprevedibili conseguenze, tipo bizzarri comportamenti del tutto ingiustificabili, beh, siete avvisati.

postato da: blogexperiment2 alle ore 15:09 | link | commenti (2)
categorie:

Minimalismo

Questo blog sta diventando minimalista.
postato da: blogexperiment2 alle ore 08:00 | link | commenti (2)
categorie:

Osare

Se esito sbaglio, se oso i risultati sono sorprendenti.
postato da: blogexperiment2 alle ore 08:00 | link | commenti (1)
categorie: pittura
martedì, 10 marzo 2009

Cipolle

Le cipolle si abbracciano in intrecci di germogli.

E' primavera.

postato da: blogexperiment2 alle ore 08:10 | link | commenti
categorie:

Luce

Dio, che luce!
postato da: blogexperiment2 alle ore 08:09 | link | commenti (2)
categorie:

Contrattempi

Sto imparando a vedere i contrattempi come delle opportunita'. Chi l'avrebbe mai detto?!
postato da: blogexperiment2 alle ore 08:08 | link | commenti
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mercoledì, 04 marzo 2009

La prossima vita

Sabato in Brera, dopo essere passata vicino all'accademia e a diverse gallerie d'arte, guardando le vetrine di un vecchio colorificio pieno di meraviglioso materiale per dipingere, ho avuto un'illuminazione: nella mia prossima vita voglio vivere di pittura e amore libero.

Mi sto portando avanti: mi sono iscritta a un corso di acquerello steineriano. Anche se non so bene che posizione avesse Steiner riguardo l'amore libero. Vabbe', un compromesso lo si trova sempre. 

postato da: blogexperiment2 alle ore 08:56 | link | commenti (4)
categorie: pittura